martedì, settembre 26, 2006

In una notte come questa

In una notte come questa, in una notte del mondo, con un vento sostenuto che sa di città di un altro posto, che con la forza invisibile crea voci e suoni a popolare il silenzio del buio.
In una notte come questa, in una notte del mondo, che cerca di rubare la luce dell'uomo, e si veste di brandelli di nubi per nascondere un'orgia di stelle.
In una notte come questa, in una notte del mondo, che nemmeno i lampioni piantati riescono a star fermi, e in lontananza giocano a fare tanti piccoli fuochi.
In una notte come questa, in una notte del mondo, che in ogni parte del mondo è sempre la stessa, almeno questa notte.
In una notte come questa, in una notte del mondo, che non avrei più fumato, almeno in casa, che in fondo bastava richiamare un pò di malinconia per scrivere qualcosa di buono appena graffiata la carta.
In una notte come questa, in una notte del mondo, che comunque dal mondo e dalla sua notte prima o poi ce ne andremo nell'altra notte a ricordare il tempo buttato e le occasioni perdute.
In una notte come questa, in una notte del mondo, dove vorrei aver goduto il mio tempo senza finire ubriaco e stupido e folle, senza illusioni patetiche e poetiche illusioni, per una volta ricco di attimi e della sensazione di avere un motivo.
In una notte come questa, in una notte del mondo, facendo buio dalla mia parte per partecipare di questa notte, e in questa notte confondermi e un pò nascondermi, e in questa notte farmi piccolo e ancora più piccolo, fino ad abbracciare il mondo intero, o almeno fino a dove si ferma la sua notte, piccola particella di vero nel buio, presenza dissolta e vigile di quello che accade in una notte come questa, in una notte del mondo.

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