martedì, settembre 26, 2006

Tutto più chiaro che qui

Un dono grande. Non lo so. Un gesto ovvio, naturale. Ne vado fiero, senza modestia perdio, perchè per una volta i sogni (il suo e il mio nel suo, come scatole cinesi) trionfano e i calcoli vanno a farsi fottere. Un attimo di luce in un secolo di grigia normalità. Un gesto difficile. Perchè regalare la libertà a volte vuol dire chiudersi la gabbia attorno e stare a guardare il mondo che ruota, scricchiola e si agita nel suo turbinare di emozioni, discorsi e mattine e tramonti e altre notti. E l'errore migliore che possiamo fare è cercare quel filo che distrugge tutto, al quale ci attacchiamo per dondolare come stupide scimmie. L'errore perfetto. Quando invece dovremmo cercare la chiave per uscire dalle noie quotidiane. E la chiave è li, sotto quei piedi intorpiditi che una volta odoravano di vento.
Ma che razza di coglioni...passiamo intere giornate a cercarci il mondo sotto le unghie e dove il pelo prude, quando ci stiamo con il culo ben piantato sopra! E un pò più in là il tempo e quella cricca di bastardi implacabili se la ridono fino alle lacrime...e come due parole banali e incastrate male rendono tutto più chiaro!
Così un bel giorno ci guardiamo attorno e vediamo le sbarre, e tutto diventa improvvisamente piccolo e soffocante, e ci chiediamo come diavolo ci siamo finiti li dentro, e iniziamo con una risata terrorizzata per finire a sbraitare alla luna, a sbatterci in faccia quel chiarore che adesso illumina fino a sanguinare dentro, e a fare proprio un gran bel rumore...per poi addormentarci ancora una volta nella stessa identica posizione. Ogni notte.
Non ci sto. Non posso. Una mano distratta in una tasca mi ha estratto un altro regalo. Un pò di libertà anche per me. Perchè non merito di meno, senza modestia perdio! Smettila con le noccioline scimmia idiota...cerca la foresta...

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